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La sezione, curata dalla prof.ssa Eleonora Sirsi dell’università di Pisa, intende fornire una puntuale informazione su quanto di rilevante avviene nel diritto alimentare, sul piano legislativo e giudiziario come su quello delle iniziative di studio e di ricerca, in Italia, nella Comunità Europea, ed in sede internazionale.
Per maggiori informazioni clicca sui titoli delle notizie e sui documenti
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Il regolamento relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari è stato definitivamente approvato e pubblicato prima sulla G.U.U.E. del 30 dicembre 2006, e poi, con alcune rettifiche, sulla G.U.U.E del 18 gennaio 2007 L/12.
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Con decisione del 5 settembre 2006, la Commissione è intervenuta, a norma dell’art.53, paragrafo 2, secondo comma del reg.178/2002 /CE, per confermare le misure di emergenza con riferimento all’immissione sul mercato comunitario di prodotti a base di riso adottate con la precedente decisione del 23 agosto.
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Si è tenuto a Bruxelles il 20 settembre 2006 un Congresso su "Ethical traceability in the food chain - on consumers’ informed choice", che ha presentato i risultati del progetto di ricerca europeo, condotto nell’ambito del Sesto programma quadro, dal titolo "Ethical traceability and informed choice in food ethical issue".
Per i testi delle presentazioni v. www.ethic-trace.net
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Il 16 ottobre 2006 si è tenuta la Giornata mondiale dell'alimentazione. Per maggiori informazioni v. qui

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La realizzazione del mercato interno dei prodotti alimentari è affidata anche ad una formazione uniforme e di qualità.-

Con la Comunicazione del 20.9.2006 COM(2006)519 final la Commissione ha inteso sottolineare il ruolo che può svolgere un’adeguata azione di formazione  nel rendere effettive le regole comunitarie sugli alimenti. Varie  le opzioni sulle quali è avviata una riflessione, dai contratti con le istituzioni nazionali di formazione, alla creazione di una struttura comunitaria permanente.

Per il documento v. qui. 

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Nuove proposte per l’etichettatura degli alimenti. - 

Notificato ex dir.98/34 un  decreto danese che istituisce un sistema di etichettatura facoltativa dei prodotti alimentari :rappresentato da un pittogramma , è finalizzato alla trasmissione di  informazioni di massima sulle caratteristiche nutrizionali dei singoli prodotti alimentari. Il marchio indica in che proporzione (rispettivamente massima, bassa o minima) un determinato alimento dovrebbe svolgere un ruolo nella dieta complessiva. I criteri di categorizzazione risultano dall’allegato 2 del progetto e si fondano su una ripartizione in distinte categorie di alimenti, per le quali sono stabiliti limiti specifici per la presenza delle sostanze nutritive di rilievo in ciascuna tipologia di prodotto. Il testo del progetto

 

In Francia la Fondation Ligue Française de droits de l’animal ha chiesto ai direttori delle grandi catene di distribuzione francesi  (Auchan, Carrefour, Casino, Leclerc, etc.) di creare, d’accordo con i produttori di carni e di prodotti di origine animale un label “Bien-être animal”, destinato ad informare i consumatori sul livello di benessere assicurato agli animali nel corso dell’allevamento.

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La revisione della normativa sui novel food. -

In occasione della revisione in corso della normativa comunitaria sui novel food (reg.258/97/CEE), resa necessaria dall’ esclusione dal suo campo di applicazione degli alimenti costituti,  contenenti e derivati da ogm, e dalla volontà di creare un ambiente più favorevole all’innovazione nella produzione alimentare, si registrano gli interventi dei paesi terzi produttori di alimenti esotici. In particolare Colombia , Equador e Perù, con l’appoggio di altri paesi delle aree latino-americana, africana ed indiana, hanno sottolineato, in sede di Comitato SPS, la necessità di rivedere la nozione di prodotto “nuovo” per i prodotti tradizionali dei loro Paesi, che vantano talvolta secoli di uso sicuro e comunque di pervenire ad una semplificazione delle procedure di immissione nel mercato per questi prodotti, sottolineando l’eccessivo costo delle valutazioni scientifiche richieste a giustificazione della sicurezza degli alimenti e la natura protezionistica delle misure previste. Per informazioni sul processo di modifica del regolamento sui novel food v. qui 

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Il Regolamento comunitario sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute

Dopo l’approvazione del Consiglio in seconda lettura il 12 ottobre scorso,  e in attesa di alcuni adeguamenti resi necessari dall’entrata in vigore della nuova procedura di comitato – la procedura di regolamentazione con controllo – introdotta dalla decisione del Consiglio 2006/512/CE , si attende per la fine dell’anno la pubblicazione del Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle indicazioni nutrizionali  e sulla salute fornite sui prodotti alimentari. Il testo del Regolamento è già ora conoscibile attraverso la lettura della Posizione comune definita dal Consiglio l’8 dicembre 2005, della Risoluzione del Parlamento europeo del 16 maggio 2006, del Parere della Commissione (sugli emendamenti del Parlamento) del successivo 17 luglio. Per i documenti v. qui 

In vista dei compiti che attendono l’Efsa  - chiamata dal Regolamento a contribuire alla costituzione dell’elenco comunitario delle indicazioni sulla salute consentite;  alla valutazione delle singole domande di autorizzazione all’uso di indicazioni non comprese nell’elenco; alla consulenza scientifica sui profili nutrizionali specifici; alla consulenza in relazione agli orientamenti comunitari per la preparazione delle domande di autorizzazione all’impiego di indicazioni sulla salute –  si è tenuto nei giorni dall’8 al 10 novembre scorso un incontro fra il gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (gruppo NDA), il foro consultivo dell’EFSA, gli esperti degli Stati membri, gli esperti dei Paesi terzi, la Commissione europea, etc.. e le parti interessate. I contenuti dell’incontro sono stati pubblicati sul sito dell’EFSA ed è possibile anche assistere alla registrazione dell’incontro. v. qui .

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I giudici di Lussemburgo si pronunciano sulla responsabilità per le indicazioni in etichetta.

La Corte di giustizia si è pronunciata (sentenza del 23 novembre 2006 in causa C-315/05) sulla questione pregiudiziale proposta dal giudice di pace di Monselice relativa all’interpretazione della normativa comunitaria in materia di etichettatura. Per il testo della sentenza v. qui .

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“Nonregulated status” per il riso gm. Lunedì 4 dicembre è apparsa sul Federal Register (Vol. 71, N. 232, Notices,Pag. 70360-70362) la notizia della decisione dell’APHIS/USDA di estensione del nonregulated status al riso gm (LLRICE601) tollerante all’erbicida glufosinato sviluppato dalla Bayer Crop Science, che ha dato luogo alla decisione della Commissione 5 settembre 2006 2006/601/CE in GU L 244 del 7.9.2006, pag. 27 (vedi notizia in questo stesso sito). Vedi il documento di valutazione ambientale con la conclusione di impatto non significativo e la norma Part 340 del Tit.7 (Subt.B, Chap.III)del Code of Federal regulation.

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Il diritto al cibo. E’ dedicato al diritto al cibo il nuovo sito della FAO  presentato il 15 febbraio 2007 a Roma con propositi ambiziosi: non solo la diffusione di conoscenze ma anche la partecipazione ai progetti ed una concreta azione di stimolo all’azione dei soggetti pubblici,  a cominciare dai governi ai quali sono indirizzate le Voluntary Guidelines (testo scaricabile nel sito) adottate nella 127ª sessione del Consiglio della  FAO nel Novembre 2004.

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Il Registro delle guide nazionali di buona pratica igienica. Pubblicato il Registro aggiornato dei manuali nazionali previsto dall’ art. 8 par. 4 del Reg. 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, secondo il quale: “Gli Stati membri trasmettono alla Commissione manuali nazionali che soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 3. La Commissione crea e mantiene un sistema di registrazione di tali manuali e lo mette a disposizione degli Stati membri”.


 

Riforma del settore ortofrutticolo. Presentata la proposta di riforma dell’OCM dell’ortofrutta. “La riforma incoraggerà un maggior numero di coltivatori ad aderire alle organizzazioni di produttori, fornirà alle OP nuovi strumenti per la gestione delle crisi, incorporerà il settore ortofrutticolo nel regime di pagamento unico, renderà obbligatoria una soglia di spesa per interventi ambientali, potenzierà i finanziamenti UE a favore della produzione biologica e per azioni promozionali e abolirà le sovvenzioni all'esportazione per l'ortofrutta”. Per il progetto e altri documenti utili v. qui

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La valorizzazione della qualità. Pubblicato sulla GU del 6 febbraio 2007 il Dm 25 gennaio 2007 recante la “Determinazione dei criteri e delle modalita' per la concessione di contributi, concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di qualita' dei prodotti agricoli ed alimentari, contraddistinti da riconoscimento U.E., ai sensi dei regolamenti n. 509/06 e 510/06, e da riconoscimento nazionale, ai sensi della legge n. 164/1992”.      Le iniziative finanziabili sono così specificate: a) partecipazione e realizzazione di interventi, fiere, convegni e manifestazioni da parte di consorzi di tutela incaricati dal MIPAAF, da organismi di carattere associativo ed altri organismi specializzati operanti per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione dell'immagine e della qualita' nonche' per una migliore produzione ed una piu' estesa divulgazione, conoscenza ed informazione delle indicazioni geografiche concernenti le produzioni agroalimentari nazionali, in campo nazionale ed internazionale; b) interventi predisposti da consorzi di tutela, enti, organismi ed associazioni volti alla valorizzazione, salvaguardia dell'immagine e tutela anche legale, sia in campo nazionale che internazionale della produzione agro-alimentare nazionale contraddistinta da riconoscimento UE e ai sensi della legge n. 164/1992.

Nell’ambito del processo di valutazione comparativa, dovrà essere data  priorita' agli enti pubblici aventi finalita' istituzionali nel settore agro-alimentare ed ai consorzi di tutela incaricati dal MIPAAF ai sensi dell'art. 14 della legge n. 526/1999, nonche' ad enti e/o organismi associativi rappresentativi di interi comparti merceologici ed operanti nel settore da almeno un biennio.
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La Proposta di Regolamento sulle bevande spiritose.  Procede la discussione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e all'etichettatura delle bevande spiritose (COM(2005)0125): il 12 febbraio è stata presentata la relazione della Commissione per l’ambiente, la sanità e la sicurezza alimentare che è stata preceduta, fra gli altri, dal parere della Commissione giuridica sulla questione della base giuridica del provvedimento, che si è espressa contro l'inserimento dell'articolo 37 del trattato CE come base giuridica addizionale rispetto all’art.95 – Per un quadro della discussione sugli emendamenti che toccano il ruolo degli agricoltori e le tradizioni dei singoli Paesi ed una ricognizione dei documenti ad oggi disponibili v. qui .
 
 
 

 

 


     
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